Mad World

Eccomi qua a parlare dopo non si sa quanto tempo su questo al quanto povero spazio concessomi dal mondo virtuale.
In un periodo come questo che stiamo vivendo in cui spopola nel mondo globale che il vero eroe sia il vincitore di un qualsiasi reality oppure il calciatore che in un qualsiasi derby fa gol da centrocampo (per carità gran gesto balistico), per non parlare poi della donna che in Inghilterra ha venduto a una televisione la sua morte: che grande donna! Non può concedersi un momento di pausa con il proprio marito o con i propri figli senza che ilmondo lo sappia.
Voglio dire la mia e non ce la faccio a starmi zitto guardando tutto questo.
Penso che tutto questo sia sbagliato, o meglio non sia del tutto corretto, in quanto questi sono personaggi che adesso magari ci regalano momenti di libidine ma che dopo due giorni non ricordi più.
Penso che i veri eroi quelli con la E maiuscola siano altri, sono quelli che tutti i giorni si alzano la mattina con lo scopo di mandare avanti la famiglia magari di farsi 8-10 ore di lavoro per guadagnare 800-900 euro somma che un calciatore guadagna in media al giorno senza aver fatto un tubo.
Buffon dice che ha vissuto un periodo di depressione.. "Uh povero! Che coraggio a riconoscerlo!"
Lui povero, sì chissà quanto l'hanno pagato per quella conferenza e per quel libro pubblicato e scritto da lui, ma ci dobbiamo credere? Lui che scrive un libro? Io non ci credo.
L'ipotetico eroe di cui vi parlavo prima, lui non si può permettere neanche di conoscere la D di depressione perchè se solo si ammalasse sarebbe finita per lui e per la sua famiglia che sarebbe divorata dal mutuo da pagare o dal fatto che non ci siano i soldi per comprare il latte.
Pensiamoci su a questo e riflettiamoci quando bestemmiamo (me compreso) su quello che abbiamo.

Poi volevo raccontarvi questo episodio successomi in pullmann poco fa':
Una ragazzina di colore si divertiva con l'amichetta e il fratellino più piccolo a parlare di come l'antagonista femmina si "strusciava" con l'amichetto del cuore della protagonista, tutto rigorosamente in dialetto barese, al che scatta il sorrisino beffardo sotto i miei radi baffetti e sentendosi osservata lei si gira verso di me e dice: "Eeeeeh! par stran a vede' na gnor ca parl in dialett!!!" (tradotto: Eeeh sembra strano vedere una ragazza di colore parlare in dialetto!).
Vi lascio con questo episodio gogliardico ma comunque con la mia indignazione verso questa concettura distorta che il mondo ha dell'eroe.
A presto.

Ale

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